Calcolosi renale

I calcoli renali sono molto frequenti e possono causare la colica renale, uno dei dolori più intensi. Oggi esistono trattamenti poco invasivi e misure efficaci per prevenire le recidive.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

I calcoli si formano quando alcune sostanze presenti nelle urine, come calcio, ossalato o acido urico, precipitano e si aggregano. Sono favoriti da scarsa idratazione, alimentazione ricca di sale e proteine animali, familiarità e alcune malattie metaboliche.

Sintomi

Il sintomo tipico è la colica renale: dolore intenso al fianco che si irradia verso l'inguine, spesso con nausea e vomito, talvolta con sangue nelle urine. I calcoli piccoli e fermi nel rene possono non dare sintomi.

Perché è importante trattarla

Un calcolo che ostruisce le vie urinarie può danneggiare il rene o associarsi a un'infezione. Dopo un primo episodio il rischio di recidiva è elevato, ma si può ridurre con misure mirate.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita urologica dopo una colica renale, in caso di calcoli riscontrati all'ecografia o di episodi ripetuti.

Recarsi subito in pronto soccorso in caso di colica con febbre e brividi, dolore che non risponde agli antidolorifici o forte riduzione delle urine.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi individua il calcolo e le cause che ne favoriscono la formazione:

  • Visita urologica
    Inquadra episodi, terapie e storia familiare.
    In studio
  • Ecografia dell’apparato urinario
    Ricerca calcoli e dilatazione delle vie urinarie.
    In studio
  • TC senza mezzo di contrasto
    L’esame più accurato per individuare i calcoli.
    In struttura ospedaliera
  • Esami del sangue e delle urine
    Compresa la raccolta delle urine delle 24 ore per lo studio metabolico. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Analisi del calcolo
    Identifica la composizione e orienta la prevenzione.

Trattamento

Il trattamento dipende da dimensioni e posizione del calcolo.

  • Terapia medica espulsiva
    Per i calcoli piccoli, con antidolorifici e farmaci che ne favoriscono l’espulsione.
    In studio
  • Litotrissia extracorporea
    Frammenta il calcolo con onde d’urto dall’esterno.
    In struttura ospedaliera
  • Ureteroscopia e chirurgia percutanea
    Rimozione endoscopica dei calcoli, anche con laser.
    In struttura ospedaliera
  • Prevenzione
    Idratazione abbondante, riduzione del sale e delle proteine animali, terapie specifiche in base al tipo di calcolo.
    In studio

Domande frequenti

Devo bere molta acqua?

Sì, è la misura preventiva più efficace: l’obiettivo è produrre urine chiare e abbondanti, di almeno 2-2,5 litri al giorno.

Devo eliminare latte e latticini?

No: un apporto normale di calcio con la dieta riduce il rischio dei calcoli di ossalato di calcio. È invece utile ridurre il sale.

I calcoli si ripresentano?

Spesso sì; lo studio metabolico permette di personalizzare la prevenzione.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.