Malattia di Parkinson

È una malattia neurologica degenerativa che si manifesta soprattutto con lentezza dei movimenti, tremore e rigidità. Le terapie disponibili permettono di controllare bene i sintomi per molti anni.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Nella malattia di Parkinson si riducono progressivamente i neuroni che producono dopamina, sostanza essenziale per il controllo dei movimenti. Compare più spesso dopo i 60 anni.

Esistono anche forme di parkinsonismo legate ad altre malattie o ad alcuni farmaci, che vanno distinte.

Sintomi

Lentezza dei movimenti, tremore a riposo spesso da un lato, rigidità, passi brevi e instabilità. Possono precedere o accompagnare i disturbi motori la riduzione dell'olfatto, la stipsi, i disturbi del sonno con movimenti durante i sogni e i cambiamenti dell'umore.

Perché è importante trattarla

Una diagnosi accurata permette di iniziare la terapia adatta, di distinguere altre forme di parkinsonismo e di impostare un percorso che includa attività fisica e riabilitazione.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita neurologica in caso di tremore, rallentamento dei movimenti, cambiamenti nel cammino o cadute.

Chiamare subito il 112 in caso di dolore al petto, affanno intenso o sintomi neurologici improvvisi, come difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi è soprattutto clinica:

  • Visita neurologica
    Esame dei movimenti, del tono e dell’equilibrio.
    In studio
  • Revisione dei farmaci
    Per escludere parkinsonismi legati a terapie in corso.
    In studio
  • Esami di approfondimento
    Risonanza magnetica o scintigrafia cerebrale (DaTscan) in casi selezionati.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

La terapia viene adattata nel tempo all’evoluzione dei sintomi.

  • Terapia farmacologica
    Levodopa e altri farmaci dopaminergici.
    In studio
  • Attività fisica e riabilitazione
    Migliorano equilibrio, cammino e autonomia.
  • Terapie avanzate
    Stimolazione cerebrale profonda o terapie infusionali nelle fasi avanzate, in pazienti selezionati.
    In struttura ospedaliera

Domande frequenti

Il tremore significa sempre Parkinson?

No: la causa più frequente di tremore è il tremore essenziale, che ha caratteristiche diverse.

La levodopa perde efficacia nel tempo?

Rimane il farmaco più efficace; con gli anni possono comparire fluttuazioni che richiedono di adattare la terapia.

L’attività fisica è utile?

Sì, è parte integrante della cura e va mantenuta con regolarità.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.