Che cos'è
Le bradiaritmie sono disturbi in cui il cuore batte troppo lentamente o con pause. Le cause principali sono la malattia del nodo del seno e i blocchi atrioventricolari, in cui l'impulso elettrico non passa correttamente dagli atri ai ventricoli.
Una frequenza bassa non è sempre un problema: negli sportivi e durante il sonno può essere normale. Anche alcuni farmaci possono rallentare il battito.
Sintomi
Stanchezza, ridotta tolleranza allo sforzo, capogiri, confusione, affanno e, nei casi più marcati, svenimenti.
Perché è importante trattarla
Pause prolungate o blocchi avanzati possono causare svenimenti, con il rischio di traumi. È la correlazione tra sintomi e ritmo cardiaco a guidare la decisione sul pacemaker.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita in caso di frequenza cardiaca bassa associata a sintomi, di capogiri ricorrenti o per il controllo periodico del pacemaker.
Chiamare subito il 112 in caso di svenimento, battito molto lento con malessere, affanno intenso o dolore al petto.
Come si fa la diagnosi nello Studio
L’obiettivo è documentare il ritmo nel momento in cui compaiono i sintomi:
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Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Valutano il ritmo di base e i farmaci in uso. In studio o a domicilio -
Holter ECG da 24 ore a 7 giorni
Registra il ritmo nella vita quotidiana e lo correla ai sintomi. In studio -
Ecocardiogramma color Doppler
Valuta la struttura e la funzione del cuore. In studio -
Esami del sangue
Funzione tiroidea ed elettroliti. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Loop recorder impiantabile
Per sintomi rari, registra il ritmo per mesi o anni. In struttura ospedaliera
Trattamento
Il trattamento dipende dalla causa, dai sintomi e dal tipo di disturbo della conduzione.
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Revisione dei farmaci
Riduzione o sospensione dei farmaci che rallentano il battito, quando possibile. In studio -
Impianto di pacemaker
Intervento in anestesia locale, con breve ricovero. In struttura ospedaliera -
Controllo del pacemaker
Verifica periodica di batteria, elettrocateteri e programmazione. In studio
Domande frequenti
Con il pacemaker posso usare il cellulare?
Sì, tenendolo a qualche centimetro dal dispositivo: per esempio non nel taschino sopra il pacemaker.
Ogni quanto va controllato il pacemaker?
In genere una o due volte l’anno, con controlli più ravvicinati quando la batteria si avvicina alla sostituzione.
Posso fare la risonanza magnetica?
Molti pacemaker recenti sono compatibili, con una programmazione dedicata prima e dopo l’esame. Il modello va sempre verificato.
Una frequenza di 50 battiti al minuto è pericolosa?
Non necessariamente: in assenza di sintomi può essere normale, soprattutto in chi pratica attività fisica.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.