Che cos'è
Nella fibrillazione atriale l'attività elettrica degli atri diventa disorganizzata: gli atri non si contraggono più in modo efficace e il battito cardiaco diventa irregolare, spesso accelerato.
Può presentarsi a episodi che si risolvono spontaneamente (forma parossistica), durare più di sette giorni (forma persistente) o diventare stabile nel tempo (forma permanente). È più frequente con l'avanzare dell'età e in presenza di ipertensione, diabete, obesità, apnee notturne, malattie delle valvole cardiache, scompenso, disfunzioni della tiroide e consumo elevato di alcol.
Sintomi
I sintomi più comuni sono palpitazioni o battito irregolare, affanno, stanchezza, ridotta tolleranza allo sforzo e capogiri. In molti casi però la fibrillazione atriale non dà sintomi e viene scoperta per caso, durante una visita, un elettrocardiogramma o la misurazione della pressione.
Perché è importante trattarla
Quando gli atri non si contraggono in modo efficace, il sangue può ristagnare e formare piccoli coaguli, soprattutto nell'auricola sinistra. Se un coagulo raggiunge il cervello può causare un ictus ischemico. Una frequenza cardiaca elevata e prolungata può inoltre ridurre nel tempo l'efficienza del cuore.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita cardiologica in caso di palpitazioni ricorrenti, di polso irregolare rilevato al controllo della pressione o di una segnalazione di ritmo irregolare da parte di uno smartwatch.
Chiamare subito il 112 in caso di dolore al petto, svenimento, affanno intenso o sintomi come difficoltà a parlare, bocca storta o debolezza di un lato del corpo.
Come si fa la diagnosi nello Studio
La diagnosi richiede che l'aritmia sia documentata da un elettrocardiogramma. Il percorso comprende di solito:
-
Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Permettono di documentare l'aritmia e di valutare il quadro clinico complessivo. In studio o a domicilio -
Holter ECG da 24 ore a 7 giorni
Utile quando gli episodi sono saltuari e non vengono colti dall'ECG in visita. In studio -
Ecocardiogramma color Doppler
Valuta dimensioni degli atri, funzione del cuore e stato delle valvole. In studio -
Esami del sangue
Tra cui la funzione tiroidea e renale, utili anche per impostare la terapia. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio
Trattamento
La terapia si costruisce sul singolo paziente e segue quattro obiettivi, che il cardiologo valuta insieme.
-
Prevenzione dell'ictus
Sulla base del rischio individuale si valuta la terapia anticoagulante orale, con controlli periodici. In studio -
Controllo della frequenza e dei sintomi
Farmaci che rallentano il battito e migliorano la tolleranza allo sforzo. In studio -
Cardioversione elettrica
Ripristina il ritmo normale con uno shock elettrico controllato, in sedazione. In struttura ospedaliera -
Ablazione transcatetere
Isola le zone degli atri da cui origina l'aritmia; indicata in casi selezionati. In struttura ospedaliera -
Cura dei fattori di rischio
Pressione, peso, diabete, apnee notturne e alcol: intervenire su questi riduce le recidive. In studio
Domande frequenti
Lo smartwatch può rilevare la fibrillazione atriale?
Alcuni dispositivi segnalano un ritmo irregolare e possono essere un utile campanello d'allarme. La diagnosi però va sempre confermata con un elettrocardiogramma valutato dal medico.
La fibrillazione atriale si può guarire?
In alcuni pazienti l'ablazione o la correzione delle cause riduce o elimina gli episodi. Più spesso è una condizione da seguire nel tempo, con controlli regolari.
L'anticoagulante va preso per sempre?
Dipende dal rischio individuale di ictus, che viene rivalutato periodicamente. La terapia non va mai sospesa senza aver consultato il medico.
Posso continuare a fare attività fisica?
Nella maggior parte dei casi sì, ed è anzi raccomandata. Tipo e intensità vanno concordati con il cardiologo in base al quadro clinico e alla terapia.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.