Terapia anticoagulante

Gli anticoagulanti prevengono la formazione dei trombi e ne impediscono la crescita. Sono farmaci molto efficaci, che richiedono una gestione attenta per bilanciare benefici e rischio di sanguinamento.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Di che cosa si tratta

Gli anticoagulanti orali si dividono in due gruppi: gli antagonisti della vitamina K, come il warfarin, che richiedono il controllo periodico dell'INR, e gli anticoagulanti orali diretti, che non richiedono il controllo dell'INR ma necessitano di verifiche periodiche della funzione renale e del dosaggio.

Le indicazioni principali sono la fibrillazione atriale, la trombosi venosa profonda, l'embolia polmonare e le protesi valvolari meccaniche.

A chi è rivolta

A chi inizia una terapia anticoagulante, a chi la assume da tempo e deve verificarne dosaggio e interazioni, e a chi deve sottoporsi a interventi o cure dentistiche e ha bisogno di indicazioni sulla gestione della terapia.

Perché è importante una gestione specialistica

Il dosaggio corretto, il controllo delle interazioni con altri farmaci e la gestione delle sospensioni prima degli interventi riducono il rischio sia di sanguinamenti sia di trombosi.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita all'inizio della terapia, prima di un intervento o di cure dentistiche, all'introduzione di nuovi farmaci o in caso di sanguinamenti, anche lievi, che si ripetono.

Chiamare subito il 112 in caso di sanguinamento abbondante, feci nere o con sangue, vomito con sangue, forte mal di testa improvviso o trauma cranico durante la terapia.

Controlli e monitoraggio

Il monitoraggio comprende:

  • Visita di impostazione
    Scelta del farmaco e del dosaggio in base all’indicazione, alla funzione renale e agli altri farmaci.
    In studio
  • Esami del sangue
    Emocromo, funzione renale ed epatica e, per il warfarin, INR. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Controlli periodici
    Rivalutazione dell’indicazione, del dosaggio e del rischio di sanguinamento.
    In studio

Situazioni particolari

Alcune situazioni richiedono indicazioni specifiche:

  • Interventi e cure dentistiche
    Piano di sospensione e ripresa della terapia, quando necessario.
    In studio
  • Nuovi farmaci
    Verifica delle interazioni, anche con prodotti da banco e integratori.
    In studio
  • Sanguinamenti
    Valutazione della causa e del dosaggio.
    In studio

Domande frequenti

Cosa faccio se dimentico una dose?

Le regole cambiano a seconda del farmaco; in generale non si deve raddoppiare la dose successiva. Conviene chiedere indicazioni precise al medico.

Posso prendere antinfiammatori?

Vanno evitati quando possibile, perché aumentano il rischio di sanguinamento. Per il dolore è in genere preferibile il paracetamolo, salvo diversa indicazione.

Devo sospendere l’anticoagulante prima del dentista?

Per molte cure dentistiche non è necessario. La decisione va presa caso per caso con il medico, mai in autonomia.

Gli anticoagulanti diretti sono adatti a tutti?

No: per esempio non sono indicati nei portatori di protesi valvolare meccanica e richiedono cautela nell’insufficienza renale grave.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.