Valvulopatie

Le malattie delle valvole cardiache possono restare silenti a lungo. L'ecocardiogramma le riconosce e permette di scegliere il momento giusto per intervenire.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, cardiologo. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Le quattro valvole del cuore regolano il passaggio del sangue tra le sue cavità. Una valvola può restringersi (stenosi) oppure non chiudersi bene (insufficienza). Le forme più frequenti nell'adulto sono la stenosi aortica, spesso legata all'età, e l'insufficienza mitralica.

Spesso il primo indizio è un soffio cardiaco rilevato durante una visita.

Sintomi

Nelle fasi iniziali di solito nessuno. Con la progressione possono comparire affanno da sforzo, stanchezza, palpitazioni, dolore toracico da sforzo, capogiri o svenimenti, in particolare nella stenosi aortica.

Perché è importante seguirle nel tempo

Una valvulopatia importante trascurata affatica il cuore fino allo scompenso. Controlli ecocardiografici periodici permettono di intervenire prima che il danno diventi irreversibile.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita cardiologica se è stato riscontrato un soffio, o in caso di affanno, ridotta tolleranza allo sforzo o palpitazioni di nuova comparsa.

Chiamare subito il 112 in caso di svenimento, dolore al petto o affanno intenso a riposo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi definisce il tipo di valvulopatia, la sua gravità e i suoi effetti sul cuore:

  • Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
    L’auscultazione orienta verso la valvola interessata.
    In studio o a domicilio
  • Ecocardiogramma color Doppler
    È l’esame fondamentale: misura la gravità della valvulopatia e la risposta del cuore.
    In studio
  • Ecocardiogramma transesofageo, TC o risonanza
    Quando serve definire meglio l’anatomia, soprattutto in vista di un intervento.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

La strategia dipende dal tipo e dalla gravità della valvulopatia, dai sintomi e dalle condizioni generali del paziente.

  • Sorveglianza ecocardiografica
    Controlli a intervalli stabiliti in base alla gravità.
    In studio
  • Terapia medica
    Controlla sintomi e condizioni associate, come ipertensione e fibrillazione atriale, ma non corregge il difetto della valvola.
    In studio
  • Chirurgia valvolare
    Riparazione o sostituzione della valvola.
    In struttura ospedaliera
  • Procedure transcatetere
    Come la TAVI nella stenosi aortica o la riparazione percutanea della mitrale, scelte insieme da cardiologo e cardiochirurgo.
    In struttura ospedaliera

Domande frequenti

Avere un soffio significa avere una malattia della valvola?

Non sempre: molti soffi sono innocenti. L’ecocardiogramma chiarisce se c’è una valvulopatia e di quale entità.

Quando è il momento di intervenire?

Dipende dai sintomi, dalla gravità all’ecocardiogramma e dagli effetti sul cuore. La decisione è condivisa tra cardiologo e cardiochirurgo.

Devo fare la profilassi antibiotica dal dentista?

È indicata solo in alcune condizioni, per esempio nei portatori di protesi valvolare o in chi ha già avuto un’endocardite. Va chiesto al cardiologo.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.