Che cos'è
Lo scompenso cardiaco, o insufficienza cardiaca, non è una singola malattia ma una sindrome: l'esito comune di condizioni diverse, come la cardiopatia ischemica, l'ipertensione di lunga data, le malattie delle valvole, le cardiomiopatie e alcune aritmie.
Si distingue in base alla frazione di eiezione, cioè la quota di sangue che il ventricolo sinistro espelle a ogni battito: ridotta, lievemente ridotta o preservata. È una distinzione importante, perché orienta la scelta della terapia.
Sintomi
I sintomi tipici sono l'affanno sotto sforzo o da sdraiati, i risvegli notturni per mancanza d'aria, la stanchezza, il gonfiore di caviglie e gambe e la riduzione della tolleranza allo sforzo. Un aumento di peso rapido, di alcuni chili in pochi giorni, può indicare ritenzione di liquidi prima ancora che compaiano altri sintomi.
Perché è importante trattarla
È una condizione cronica, con possibili fasi di peggioramento che spesso richiedono il ricovero. Una diagnosi precoce e una terapia ottimizzata e mantenuta nel tempo migliorano la qualità della vita e la prognosi.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita cardiologica in caso di affanno nuovo o in peggioramento, gonfiore persistente alle gambe o aumento di peso di circa 2 kg in due o tre giorni senza una causa evidente.
Chiamare subito il 112 in caso di affanno intenso a riposo, dolore al petto, svenimento o espettorato schiumoso.
Come si fa la diagnosi nello Studio
Il percorso diagnostico mira a confermare lo scompenso, a misurarne la gravità e a individuarne la causa:
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Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Valutano segni di congestione, ritmo cardiaco e possibili cause. In studio o a domicilio -
Ecocardiogramma color Doppler
È l’esame chiave: misura la frazione di eiezione, la funzione delle valvole e le pressioni nel cuore. In studio -
Peptidi natriuretici ed esami del sangue
Il BNP o l’NT-proBNP supportano la diagnosi; funzione renale ed elettroliti servono a impostare e controllare la terapia. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Holter ECG
Ricerca aritmie che possono causare o aggravare lo scompenso. In studio -
Approfondimenti sulla causa
Quando indicati, come lo studio delle coronarie o la risonanza cardiaca. In struttura ospedaliera
Trattamento
La terapia agisce su più fronti e viene adattata nel tempo con controlli regolari.
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Farmaci che migliorano la prognosi
Nella forma a frazione di eiezione ridotta si associano più classi di farmaci, introdotte e titolate gradualmente; anche nelle altre forme alcuni farmaci riducono i ricoveri. In studio -
Diuretici
Riducono la ritenzione di liquidi, l’affanno e il gonfiore. In studio -
Trattamento della causa
Per esempio la rivascolarizzazione coronarica o la correzione di una valvulopatia, quando indicate. In struttura ospedaliera -
Dispositivi impiantabili
Defibrillatore o pacemaker per la resincronizzazione cardiaca, in pazienti selezionati. In struttura ospedaliera -
Stile di vita e controlli
Attività fisica adattata, controllo del peso quotidiano, vaccinazioni raccomandate e cura delle altre malattie associate. In studio
Domande frequenti
Dallo scompenso si guarisce?
Quando la causa è correggibile, per esempio un'aritmia o una valvulopatia, la funzione del cuore può migliorare anche molto. Più spesso è una condizione cronica che con la terapia adeguata si controlla bene.
Perché devo pesarmi ogni giorno?
Un aumento rapido di peso è spesso il primo segno di ritenzione di liquidi. Accorgersene presto permette di correggere la terapia ed evitare un peggioramento.
Devo bere meno liquidi?
Non sempre. La restrizione dei liquidi è indicata solo in alcuni pazienti e in alcune fasi: è un’indicazione da ricevere dal proprio medico.
Posso fare attività fisica?
Sì, un’attività fisica regolare e adattata è raccomandata e migliora sintomi e tolleranza allo sforzo. Tipo e intensità vanno concordati con il cardiologo.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.