Che cos'è
Si parla di ipertensione quando la pressione misurata in ambulatorio è ripetutamente pari o superiore a 140/90 mmHg, con conferma attraverso misurazioni fuori dall'ambulatorio. Le linee guida europee più recenti indicano anche una fascia di pressione elevata, tra 120/70 e 139/89 mmHg, in cui la scelta di trattare dipende dal rischio cardiovascolare complessivo.
Nella maggior parte dei casi non esiste una causa unica e si parla di ipertensione essenziale. In una minoranza di pazienti è secondaria ad altre condizioni, come malattie renali, alcune alterazioni ormonali o le apnee notturne.
Sintomi
Di solito nessuno. Mal di testa, ronzii alle orecchie o sangue dal naso sono disturbi poco specifici e non permettono di capire quanto sia alta la pressione: l'unico modo per saperlo è misurarla.
Perché è importante trattarla
Nel tempo la pressione alta danneggia il cuore, il cervello, i reni e le arterie, aumentando il rischio di infarto, ictus, scompenso, fibrillazione atriale e insufficienza renale. Riportarla ai valori raccomandati riduce questo rischio in modo significativo.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita in caso di valori ripetutamente elevati in ambulatorio o a domicilio, dove la soglia di riferimento è 135/85 mmHg, oppure per controllare una terapia che non sembra efficace.
Chiamare subito il 112 se a una pressione molto alta si associano dolore al petto, affanno intenso, disturbi improvvisi della vista o sintomi neurologici come difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo.
Come si fa la diagnosi nello Studio
La diagnosi conferma i valori pressori, valuta gli effetti della pressione sugli organi e, quando serve, ne cerca le cause:
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Visita con misurazione corretta della pressione
Ripetuta, in condizioni standard e con apparecchi validati. In studio -
Monitoraggio pressorio delle 24 ore
Conferma la diagnosi, riconosce l’ipertensione da camice bianco e valuta i valori notturni. In studio -
Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma
Ricercano l’ispessimento del cuore e altri segni di danno. In studio -
Eco color Doppler dei tronchi sovraortici
Valuta le carotidi e la presenza di placche. In studio -
Esami del sangue e delle urine
Funzione renale, glicemia, colesterolo e ricerca di albumina nelle urine. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Ricerca delle forme secondarie
Quando sospette, con il supporto dell’endocrinologo o del nefrologo. In studio
Trattamento
Gli obiettivi pressori e la terapia vengono definiti in base all’età, alle altre malattie e alla tollerabilità.
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Stile di vita
Riduzione del sale, controllo del peso, attività fisica regolare e moderazione nell’alcol. In studio -
Terapia farmacologica
Spesso si parte con due farmaci associati in una sola compressa, che migliora efficacia e semplicità della cura. In studio -
Controlli nel tempo
Misurazioni a domicilio e visite periodiche per verificare il raggiungimento degli obiettivi. In studio
Domande frequenti
Se la pressione si è normalizzata posso smettere i farmaci?
No. Nella maggior parte dei casi i valori sono normali proprio grazie alla terapia. Qualsiasi riduzione va decisa con il medico.
Come si misura correttamente la pressione a casa?
Con un apparecchio validato da braccio, da seduti dopo cinque minuti di riposo, eseguendo due misurazioni a un minuto di distanza, al mattino e alla sera per alcuni giorni prima della visita.
Lo stress fa alzare la pressione?
Sì, ma in modo transitorio. È il motivo per cui in alcune persone i valori sono più alti dal medico che a casa, e per cui il monitoraggio delle 24 ore è così utile.
Quanto sale posso usare?
Le raccomandazioni indicano di non superare circa 5 grammi di sale al giorno, cioè un cucchiaino, considerando anche quello già presente negli alimenti.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.