Prevenzione cardiovascolare

Molti infarti e ictus si possono prevenire. Una valutazione del rischio individuale permette di intervenire in modo mirato, prima che la malattia si manifesti.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, cardiologo. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

La prevenzione cardiovascolare stima la probabilità di sviluppare una malattia del cuore o dei vasi nei prossimi anni, combinando età, sesso, pressione arteriosa, colesterolo, fumo, diabete, familiarità e altri fattori.

Sulla base del rischio si definiscono gli obiettivi su pressione e colesterolo e l'eventuale terapia.

A chi si rivolge

A partire dai 40 anni, o prima in presenza di familiarità per malattie cardiovascolari precoci, fumo, ipertensione, diabete, colesterolo elevato o sovrappeso.

Perché è utile

I fattori di rischio non danno sintomi per anni. Correggerli per tempo riduce in modo significativo la probabilità di infarto, ictus e scompenso.

Quando rivolgersi al medico

È utile una valutazione periodica a partire dai 40 anni, o prima in presenza di fattori di rischio o di familiarità.

Chiamare subito il 112 in caso di dolore al petto, svenimento, affanno intenso o sintomi come difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

Una valutazione di prevenzione comprende di solito:

  • Visita cardiologica con stima del rischio
    Raccoglie storia personale e familiare e calcola il rischio cardiovascolare.
    In studio
  • Elettrocardiogramma
    Esame di base, rapido e non invasivo.
    In studio
  • Esami del sangue
    Profilo lipidico, glicemia, funzione renale e, una volta nella vita, lipoproteina(a). Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Monitoraggio pressorio delle 24 ore
    Quando i valori della pressione sono dubbi.
    In studio
  • Eco color Doppler dei tronchi sovraortici
    In casi selezionati, per affinare la stima del rischio.
    In studio
  • Ecocardiogramma color Doppler
    Quando indicato dalla visita.
    In studio

Trattamento

Le indicazioni sono personalizzate in base al rischio stimato.

  • Stile di vita
    Smettere di fumare, attività fisica regolare, alimentazione di tipo mediterraneo e controllo del peso.
    In studio
  • Pressione, colesterolo e glicemia
    Obiettivi definiti in base al rischio e, se necessario, terapia farmacologica.
    In studio
  • Controlli periodici
    Con cadenza stabilita in base al profilo individuale.
    In studio

Domande frequenti

Ogni quanto fare un controllo cardiologico se sto bene?

Dipende dal rischio individuale: a rischio basso bastano controlli distanziati, a rischio più alto servono verifiche più frequenti.

Serve un test da sforzo come prevenzione?

Nelle persone senza sintomi non è indicato di routine. Gli esami vanno scelti in base al rischio.

Un elettrocardiogramma normale esclude problemi al cuore?

È rassicurante, ma non esclude tutte le malattie, come le placche nelle coronarie. Per questo conta la valutazione del rischio nel suo insieme.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.