Dislipidemie

Colesterolo e trigliceridi elevati non danno sintomi ma favoriscono l'aterosclerosi. Gli obiettivi di cura dipendono dal rischio cardiovascolare di ciascuno.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, cardiologo. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Le dislipidemie sono alterazioni dei grassi nel sangue: colesterolo LDL alto, trigliceridi elevati, colesterolo HDL basso o lipoproteina(a) elevata. Il colesterolo LDL è il principale responsabile della formazione delle placche nelle arterie.

Possono dipendere da alimentazione e stile di vita, da altre malattie o da fattori genetici, come nell'ipercolesterolemia familiare, che causa valori molto elevati già in giovane età.

Sintomi

Di solito nessuno. Solo nelle forme genetiche più marcate possono comparire depositi di colesterolo sui tendini o sulle palpebre. La diagnosi si fa con gli esami del sangue.

Perché è importante trattarla

Più il colesterolo LDL resta elevato e più a lungo, maggiore è il rischio di infarto e ictus. Ridurlo abbassa il rischio, tanto più quanto più il rischio di partenza è alto.

Quando rivolgersi al medico

È utile una valutazione in caso di colesterolo LDL elevato, di familiari con infarto o ictus in giovane età, o per definire obiettivi e terapia in chi ha già una malattia cardiovascolare o il diabete.

Chiamare subito il 112 in caso di dolore al petto, svenimento, affanno intenso o sintomi come difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La valutazione unisce gli esami del sangue alla stima del rischio cardiovascolare complessivo:

  • Esami del sangue
    Profilo lipidico completo; almeno una volta nella vita è utile dosare la lipoproteina(a). Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Visita cardiologica e stima del rischio
    Il rischio cardiovascolare complessivo determina l’obiettivo di colesterolo LDL.
    In studio
  • Eco color Doppler dei tronchi sovraortici
    La presenza di placche carotidee aiuta a definire meglio il rischio.
    In studio
  • Ricerca delle forme familiari
    Quando i valori o la storia familiare la suggeriscono.
    In studio

Trattamento

Il trattamento si costruisce sull’obiettivo di colesterolo LDL indicato per ciascun paziente.

  • Alimentazione e stile di vita
    Dieta di tipo mediterraneo, attività fisica regolare, controllo del peso.
    In studio
  • Statine
    Farmaci di prima scelta, ampiamente studiati e generalmente ben tollerati.
    In studio
  • Associazioni e altri farmaci
    Ezetimibe e, nei casi selezionati, farmaci iniettivi quando l’obiettivo non è raggiunto.
    In studio
  • Controlli periodici
    Verifica dei valori e della tollerabilità della terapia.
    In studio o a domicilio

Domande frequenti

Il colesterolo nei limiti del referto è sufficiente?

I valori di riferimento del laboratorio valgono per la popolazione generale. L’obiettivo personale può essere molto più basso, in base al rischio.

Le statine fanno male ai muscoli?

Alcuni pazienti riferiscono disturbi muscolari, ma nella maggior parte dei casi non dipendono dal farmaco o si risolvono cambiando dose o molecola. Non vanno sospese senza averne parlato con il medico.

Basta la dieta?

Nelle persone a rischio basso può bastare. Quando il rischio è elevato, la sola dieta raramente consente di raggiungere gli obiettivi.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.