Arteriopatia periferica

Il dolore ai polpacci camminando, che passa fermandosi, è il sintomo tipico. È anche il segnale di un'aterosclerosi che può interessare il cuore e il cervello.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

L'arteriopatia periferica è il restringimento delle arterie che portano sangue alle gambe, causato dall'aterosclerosi. È più frequente nei fumatori, nelle persone con diabete, ipertensione o colesterolo elevato e con l'avanzare dell'età.

Sintomi

Il sintomo caratteristico è la claudicatio: dolore o crampo al polpaccio, alla coscia o al gluteo durante il cammino, che costringe a fermarsi e passa in pochi minuti. Nelle forme avanzate compaiono dolore a riposo, soprattutto di notte, e ferite ai piedi che guariscono a fatica. Molte persone, specie con diabete, non hanno sintomi.

Perché è importante trattarla

Chi ha un'arteriopatia periferica ha un rischio elevato di infarto e ictus; nelle forme gravi è a rischio anche l'arto. La terapia protegge sia le gambe sia il cuore.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita in caso di dolore alle gambe durante il cammino, di ferite ai piedi che non guariscono, o in chi ha diabete o fuma e presenta polsi deboli ai piedi.

Chiamare subito il 112 in caso di gamba improvvisamente fredda, pallida, dolorosa o debole.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi valuta la circolazione delle gambe e il rischio cardiovascolare:

  • Visita angiologica
    Valuta i polsi e i sintomi; può includere la misurazione dell’indice caviglia-braccio.
    In studio
  • Eco color Doppler arterioso degli arti inferiori
    Localizza le stenosi e ne misura la gravità.
    In studio
  • Esami del sangue
    Profilo lipidico, glicemia e funzione renale. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Angio-TC o angiografia
    Quando si valuta una rivascolarizzazione.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

Il trattamento ha due obiettivi: migliorare la capacità di camminare e ridurre il rischio cardiovascolare.

  • Esercizio fisico
    Il cammino regolare, possibilmente supervisionato, aumenta in modo significativo la distanza percorribile.
    In studio
  • Terapia medica
    Antiaggregante, statina, controllo di pressione e glicemia; smettere di fumare è essenziale.
    In studio
  • Cura dei piedi
    Particolarmente importante nelle persone con diabete.
    In studio
  • Rivascolarizzazione
    Angioplastica o bypass nei casi selezionati.
    In struttura ospedaliera

Domande frequenti

Camminare con il dolore fa male?

No: camminare fino a un dolore moderato, fermarsi e ripartire è proprio l’allenamento raccomandato.

Devo smettere di fumare?

Sì, è la misura più importante per rallentare la malattia.

La malattia riguarda anche il cuore?

Spesso sì: per questo va valutato anche il rischio cardiovascolare complessivo.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.