Cefalea ed emicrania

Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni. Nella grande maggioranza dei casi è una cefalea primaria, come l'emicrania o la cefalea tensiva, che si può trattare e prevenire efficacemente.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Quando chiamare subito il 112

Chiamare subito il 112 in caso di mal di testa improvviso e violentissimo, il peggiore mai provato, oppure associato a febbre e rigidità del collo, confusione, difficoltà a parlare, debolezza di un lato del corpo, disturbi della vista o dopo un trauma cranico.

È invece utile una visita neurologica programmata in caso di mal di testa frequente, che cambia caratteristiche, che compare per la prima volta dopo i 50 anni o che richiede spesso antidolorifici.

Che cos'è

Le cefalee primarie non dipendono da altre malattie: le più frequenti sono l'emicrania, la cefalea di tipo tensivo e, più rara, la cefalea a grappolo. Le cefalee secondarie sono invece il sintomo di un'altra condizione.

L'emicrania è più frequente nelle donne e spesso ha una componente familiare; può essere preceduta da disturbi visivi transitori, detti aura.

Come si presenta

Emicrania: dolore pulsante, spesso da un lato, di intensità moderata o forte, che peggiora con l'attività fisica, con nausea e fastidio per luce e rumori; dura da 4 a 72 ore. Cefalea tensiva: dolore a fascia, di intensità lieve o moderata, senza nausea.

Il rischio dell’abuso di antidolorifici

L'uso frequente di antidolorifici, per più di 10-15 giorni al mese, può rendere il mal di testa più frequente: si parla di cefalea da uso eccessivo di farmaci. Una terapia di prevenzione impostata dal neurologo può interrompere questo circolo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi è soprattutto clinica:

  • Visita neurologica
    Si basa sul racconto dettagliato e sull’esame neurologico.
    In studio
  • Diario della cefalea
    Annotare frequenza, durata, farmaci e fattori scatenanti aiuta a impostare la terapia.
  • Controllo della pressione arteriosa
    Parte della valutazione di base.
    In studio
  • Risonanza magnetica o TC
    Solo in presenza di segnali d’allarme o di caratteristiche atipiche.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

Il trattamento distingue la cura dell’attacco dalla prevenzione.

  • Terapia dell’attacco
    Antinfiammatori o triptani, assunti precocemente.
    In studio
  • Terapia di prevenzione
    Quando gli attacchi sono frequenti, con farmaci orali scelti in base al profilo del paziente.
    In studio
  • Anticorpi monoclonali anti-CGRP
    Nelle emicranie frequenti che non rispondono ad altre terapie, prescritti presso centri autorizzati.
    In struttura ospedaliera
  • Stile di vita
    Sonno e pasti regolari, idratazione, attività fisica.
    In studio

Domande frequenti

L’emicrania con aura è pericolosa?

Di solito no, ma aumenta lievemente il rischio di ictus, soprattutto in chi fuma o usa contraccettivi con estrogeni: è un aspetto da discutere con il medico.

La pressione alta causa mal di testa?

Raramente, solo per valori molto elevati; più spesso è il dolore a far salire la pressione.

Serve sempre una risonanza?

No: nella maggior parte delle cefalee primarie non è necessaria.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.