Celiachia

È una malattia autoimmune scatenata dal glutine in persone predisposte. La diagnosi va confermata prima di eliminare il glutine dalla dieta.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Nella celiachia il glutine, contenuto in frumento, orzo e segale, provoca un'infiammazione dell'intestino tenue che riduce l'assorbimento dei nutrienti. Può comparire a qualsiasi età.

È diversa dall'intolleranza al lattosio e dalla sensibilità al glutine non celiaca.

Sintomi

Diarrea, gonfiore, dolore addominale e perdita di peso, ma anche disturbi non intestinali: anemia da carenza di ferro, stanchezza, osteoporosi, afte, alterazioni delle transaminasi, infertilità. Alcune persone non hanno sintomi.

Perché non togliere il glutine prima degli esami

Eliminare il glutine prima degli esami può rendere negativi i test e impedire una diagnosi corretta. Una volta confermata, la celiachia si cura con una dieta senza glutine rigorosa e permanente.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita in caso di anemia da carenza di ferro non spiegata, disturbi intestinali persistenti o familiari celiaci.

In caso di diarrea profusa con disidratazione o di sangue nelle feci, recarsi in pronto soccorso.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La diagnosi si esegue mentre si assume ancora glutine:

  • Visita gastroenterologica
    Inquadra sintomi e familiarità.
    In studio
  • Esami del sangue
    Anticorpi anti-transglutaminasi IgA con dosaggio delle IgA totali. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Gastroscopia con biopsie duodenali
    Conferma la diagnosi negli adulti.
    In struttura ospedaliera
  • Test genetici
    Utili soprattutto per escludere la celiachia in casi selezionati.

Trattamento

La terapia è la dieta, con il supporto degli specialisti.

  • Dieta senza glutine
    Rigorosa e permanente, con il supporto del nutrizionista.
    In studio
  • Correzione delle carenze
    Ferro, vitamina D, acido folico e altri, quando necessario.
    In studio
  • Controlli periodici
    Anticorpi ed esami per verificare la risposta alla dieta.
    In studio o a domicilio

Domande frequenti

Posso fare il test dopo aver tolto il glutine?

Il risultato potrebbe essere falsamente negativo: va reintrodotto il glutine per alcune settimane, secondo le indicazioni del medico.

I familiari devono fare il test?

Sì, lo screening è consigliato ai parenti di primo grado.

Basta ridurre il glutine?

No: anche piccole quantità mantengono l’infiammazione, quindi la dieta deve essere rigorosa.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.