Che cos'è
La sindrome dell'intestino irritabile è caratterizzata da dolore addominale ricorrente associato a cambiamenti nella frequenza o nella consistenza delle feci, senza lesioni dell'intestino. Può presentarsi con prevalenza di diarrea, di stitichezza o in forma alternante.
Vi contribuiscono un'aumentata sensibilità intestinale, alterazioni della motilità e del microbiota e l'interazione tra intestino e cervello.
Sintomi
Dolore o crampi addominali che spesso migliorano dopo l'evacuazione, gonfiore, diarrea o stitichezza, senso di evacuazione incompleta.
Quando escludere altre cause
Alcuni segnali richiedono approfondimenti prima di porre la diagnosi: esordio dopo i 50 anni, sangue nelle feci, perdita di peso, anemia, sintomi notturni, familiarità per tumore del colon, celiachia o malattie infiammatorie intestinali.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita in caso di sintomi persistenti o in presenza dei segnali descritti sopra.
Recarsi in pronto soccorso in caso di dolore addominale intenso e improvviso, sangue abbondante nelle feci o febbre alta.
Come si fa la diagnosi nello Studio
La diagnosi si basa sui sintomi, dopo aver escluso altre cause:
-
Visita gastroenterologica
Valuta le caratteristiche dei sintomi e i segnali d’allarme. In studio -
Esami del sangue e delle feci
Emocromo, indici di infiammazione, test per la celiachia e calprotectina fecale. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Ecografia addominale
Esclude altre cause di dolore e gonfiore. In studio -
Colonscopia
In presenza di segnali d’allarme o secondo l’età. In struttura ospedaliera
Trattamento
Il trattamento è personalizzato e mira a controllare i sintomi.
-
Spiegazione e rassicurazione
Capire la natura del disturbo è già parte della cura. In studio -
Alimentazione
Indicazioni personalizzate, talvolta con una dieta a basso contenuto di FODMAP per un periodo limitato. In studio -
Farmaci per i sintomi
Antispastici, regolatori dell’alvo e, in casi selezionati, farmaci che agiscono sulla sensibilità intestinale. In studio -
Gestione dello stress
Tecniche di rilassamento e supporto psicologico, quando utili.
Domande frequenti
Il colon irritabile può diventare qualcosa di grave?
No: non aumenta il rischio di tumore né di malattie infiammatorie intestinali.
Devo eliminare glutine o lattosio?
Solo se è stata accertata un’intolleranza o una celiachia; le esclusioni non necessarie rischiano di impoverire l’alimentazione.
Lo stress influisce?
Sì, spesso peggiora i sintomi, per l’interazione tra intestino e sistema nervoso.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.