Che cos'è
La forma più comune è l'adenocarcinoma, che nasce dalla mucosa dello stomaco. Si sviluppa spesso dopo anni di infiammazione cronica, in particolare da Helicobacter pylori.
Altri fattori di rischio sono la familiarità, il fumo, una dieta ricca di sale e di cibi conservati, l'età e alcune condizioni come la gastrite atrofica.
Sintomi
Nelle fasi iniziali i sintomi sono sfumati: senso di pienezza precoce, digestione difficile, dolore nella parte alta dell'addome, inappetenza. Più avanti possono comparire calo di peso, anemia, vomito, difficoltà a deglutire o feci nere.
I segnali da non trascurare
Dopo i 50 anni, disturbi digestivi di nuova comparsa che persistono, soprattutto se accompagnati da calo di peso, anemia o vomito, richiedono una gastroscopia senza attendere.
Quando rivolgersi al medico
È utile una visita in caso di disturbi digestivi persistenti o di nuova comparsa, specie dopo i 50 anni o con familiarità.
Recarsi in pronto soccorso in caso di vomito con sangue o di feci nere.
Come si fa la diagnosi nello Studio
La gastroscopia con biopsie è l’esame chiave:
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Visita gastroenterologica o chirurgica
Inquadra sintomi e fattori di rischio. In studio -
Esami del sangue
Emocromo e assetto del ferro. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Ecografia addominale
Nella valutazione iniziale. In studio -
Gastroscopia con biopsie
Conferma la diagnosi. In struttura ospedaliera -
TC e altri esami di stadiazione
Definiscono l’estensione della malattia. In struttura ospedaliera
Trattamento
Il trattamento dipende dallo stadio.
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Asportazione endoscopica
Per le lesioni molto iniziali. In struttura ospedaliera -
Chirurgia
Gastrectomia parziale o totale, anche con tecnica laparoscopica. In struttura ospedaliera -
Terapie oncologiche
Chemioterapia prima e dopo l’intervento, secondo lo stadio. In struttura ospedaliera -
Eradicazione dell’Helicobacter pylori
Nei pazienti positivi e nei familiari, quando indicata. In studio
Domande frequenti
L’Helicobacter causa sempre il tumore?
No: la maggior parte delle persone con l’infezione non lo sviluppa, ma eradicarlo riduce il rischio.
Si può vivere senza stomaco?
Sì, con pasti piccoli e frequenti e un’integrazione di vitamina B12; nei primi mesi è utile un supporto nutrizionale.
Esiste uno screening?
In Italia non c’è un programma di screening per la popolazione generale; la gastroscopia è indicata in presenza di sintomi o di fattori di rischio.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.