Reflusso gastroesofageo

Bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido sono disturbi molto comuni. Quasi sempre si controllano bene, ma alcuni segnali richiedono un approfondimento.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Il reflusso gastroesofageo è la risalita del contenuto acido dello stomaco nell'esofago. Diventa una malattia quando i sintomi sono frequenti o causano un'infiammazione dell'esofago (esofagite). Spesso si associa a un'ernia iatale.

È favorito da sovrappeso, pasti abbondanti, alcol, fumo e alcuni farmaci.

Sintomi

Bruciore dietro lo sterno, rigurgito acido e, talvolta, tosse secca, raucedine o dolore toracico. I sintomi peggiorano spesso dopo i pasti e da sdraiati.

Quando approfondire

Vanno approfonditi i sintomi comparsi dopo i 50 anni o che non rispondono alla terapia, e i segnali d'allarme come difficoltà a deglutire, perdita di peso, anemia o vomito ripetuto. Un dolore toracico va sempre distinto da una causa cardiaca.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita in caso di sintomi frequenti, che richiedono farmaci per lunghi periodi, o in presenza dei segnali d'allarme descritti sopra.

Chiamare subito il 112 in caso di dolore toracico oppressivo, vomito con sangue o feci nere.

Come si fa la diagnosi nello Studio

Gli esami si scelgono in base ai sintomi e ai segnali d’allarme:

  • Visita gastroenterologica
    Inquadra i sintomi e la risposta alle terapie.
    In studio
  • Esofagogastroduodenoscopia
    Indicata in presenza di segnali d’allarme o di sintomi persistenti.
    In struttura ospedaliera
  • Valutazione cardiologica
    Quando il dolore toracico richiede di escludere una causa cardiaca.
    In studio o a domicilio
  • pH-impedenzometria
    In casi selezionati, per misurare il reflusso.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

La maggior parte dei pazienti risponde a misure semplici e alla terapia farmacologica.

  • Stile di vita
    Pasti più leggeri, cena non tardiva, testata del letto sollevata, riduzione di peso, alcol e fumo.
    In studio
  • Farmaci
    Inibitori di pompa protonica e altri farmaci, alla dose minima efficace.
    In studio
  • Chirurgia antireflusso
    Nei casi selezionati.
    In struttura ospedaliera

Domande frequenti

Posso prendere l’antiacido per sempre?

Gli inibitori di pompa sono sicuri quando indicati, ma l’uso prolungato va rivalutato periodicamente per usare la dose più bassa efficace.

Il reflusso può causare tosse?

Sì, in alcuni casi è responsabile di tosse cronica o raucedine.

Quali cibi devo evitare?

Dipende dalla persona: spesso peggiorano i sintomi i pasti abbondanti, l’alcol, i cibi grassi, il cioccolato, il caffè e la menta.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.