Quando chiamare subito il 112
Chiamare subito il 112 se il dolore è oppressivo, dura più di qualche minuto, compare a riposo o si accompagna a sudorazione, affanno, nausea, svenimento o palpitazioni. Non mettersi alla guida.
È invece utile una visita cardiologica programmata se il dolore compare con lo sforzo e passa con il riposo, se si ripete nel tempo, o in presenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Di che cosa si tratta
Dolore, peso, bruciore o fastidio al torace possono nascere dal cuore, dai grandi vasi, dai polmoni, dall'esofago e dallo stomaco, dalla parete toracica, oppure essere legati all'ansia.
Le caratteristiche del dolore, le circostanze in cui compare e il profilo di rischio della persona orientano la valutazione, ma da sole non bastano a escludere una causa cardiaca.
Possibili cause
Cause cardiache e vascolari: angina e infarto, pericardite, dissezione aortica, embolia polmonare.
Cause non cardiache: reflusso gastroesofageo e spasmo esofageo, dolori muscolari e articolari della parete toracica, pleurite, polmonite, herpes zoster, attacchi di panico.
Quali caratteristiche orientano
Un dolore oppressivo, diffuso, che compare con lo sforzo o le emozioni e si irradia al braccio, al collo o alla mandibola fa pensare a un'origine cardiaca. Un dolore puntorio, localizzabile con un dito, che cambia con i movimenti o premendo sul torace è più spesso muscoloscheletrico. Sono indicazioni di massima: la valutazione spetta al medico.
Come si fa la diagnosi nello Studio
Quando il dolore non è in corso e non ci sono segni di allarme, la valutazione comprende:
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Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Inquadrano il dolore e il profilo di rischio. In studio o a domicilio -
Ecocardiogramma color Doppler
Valuta la contrazione del cuore, il pericardio e le valvole. In studio -
Esami del sangue
Profilo lipidico, glicemia, emocromo e, se indicato, altri parametri. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
TC coronarica o test funzionali
Quando si sospetta una malattia delle coronarie. In struttura ospedaliera
Che cosa succede dopo
Il percorso dipende dalla causa individuata.
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Causa cardiaca
Terapia mirata e, se necessario, approfondimenti presso strutture di riferimento. In studio -
Causa digestiva o muscoloscheletrica
Presa in carico da parte dello specialista dello Studio più adatto, come il gastroenterologo. In studio -
Necessità di ricovero
Lo Studio organizza un ricovero mirato presso strutture ospedaliere di riferimento. In struttura ospedaliera
Domande frequenti
Un dolore che cambia respirando può essere cardiaco?
Più spesso dipende dalla parete toracica o dalla pleura, ma anche la pericardite e l’embolia polmonare danno un dolore che varia con il respiro. Se è intenso o associato ad affanno va valutato subito.
Un elettrocardiogramma normale esclude l’infarto?
No. Nelle prime ore l’ECG può essere normale: in caso di dolore in corso servono il pronto soccorso e il dosaggio della troponina.
L’ansia può dare dolore al petto?
Sì, ma è una diagnosi da porre dopo aver escluso le cause organiche, soprattutto in chi ha fattori di rischio cardiovascolare.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.