Che cos'è
La sindrome coronarica acuta comprende l'infarto miocardico e l'angina instabile. Nella maggior parte dei casi è causata dalla rottura di una placca in una coronaria, su cui si forma un trombo che riduce o blocca il flusso di sangue al cuore.
La fase acuta si tratta in ospedale. Il ruolo dello Studio riguarda la prevenzione e il controllo nei mesi e negli anni successivi all'evento.
Sintomi
Dolore, peso o oppressione al centro del petto che dura più di qualche minuto, spesso irradiato al braccio sinistro, al collo, alla mandibola o alla schiena, talvolta con sudorazione fredda, nausea, affanno o senso di svenimento. Nelle donne, negli anziani e nelle persone con diabete i sintomi possono essere più sfumati: affanno, stanchezza improvvisa o dolore alla parte alta dell'addome.
Perché ogni minuto conta
Più a lungo il flusso di sangue resta interrotto, più esteso è il danno al muscolo cardiaco. Riaprire rapidamente la coronaria limita il danno e riduce le complicanze.
Quando rivolgersi al medico
Dopo un infarto sono importanti controlli cardiologici regolari, per adattare la terapia e verificare il raggiungimento degli obiettivi su colesterolo, pressione e glicemia.
In caso di dolore al petto che dura più di qualche minuto non recarsi in studio e non mettersi alla guida: chiamare subito il 112.
Come si fa la diagnosi nello Studio
In fase acuta la diagnosi si basa su elettrocardiogramma e dosaggio della troponina, in ospedale. Nel controllo dopo la dimissione il percorso comprende:
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Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
Verificano l’andamento clinico e la tollerabilità della terapia. In studio o a domicilio -
Ecocardiogramma color Doppler
Valuta la funzione del cuore dopo l’evento e nel tempo. In studio -
Esami del sangue
Colesterolo LDL, glicemia e funzione renale per verificare gli obiettivi. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio -
Holter ECG
Quando serve valutare il ritmo cardiaco dopo l’infarto. In studio
Trattamento
Il trattamento inizia in ospedale e prosegue con farmaci, prevenzione e un programma di controlli.
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Angioplastica coronarica
Trattamento di riferimento nella fase acuta, per riaprire la coronaria. In struttura ospedaliera -
Terapia antiaggregante
Doppia per un periodo definito dopo l’evento, poi semplificata in base al rischio individuale. In studio -
Riduzione del colesterolo LDL
Statine e, se necessario, altri farmaci, con obiettivi molto bassi. In studio -
Riabilitazione cardiologica
Programma di esercizio fisico ed educazione sanitaria nelle settimane successive. In struttura ospedaliera -
Controllo dei fattori di rischio
Fumo, pressione, diabete, peso e attività fisica. In studio
Domande frequenti
Dopo un infarto posso tornare alla vita di prima?
Nella maggior parte dei casi sì, con gradualità. Ritorno al lavoro, attività fisica e guida vanno concordati con il cardiologo in base agli esami.
Per quanto tempo devo prendere la doppia antiaggregazione?
La durata dipende dal tipo di evento, dall’intervento eseguito e dal rischio di sanguinamento. Non va modificata né sospesa senza il parere del cardiologo.
Se ho un dolore sospetto posso aspettare che passi?
No. Il tempo è decisivo: va chiamato subito il 112, che attiverà il percorso più rapido verso l’ospedale adatto.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.