Deterioramento cognitivo e demenze

I disturbi di memoria non sono sempre una conseguenza normale dell'età. Una valutazione tempestiva permette di riconoscere le cause trattabili e di pianificare il percorso di cura.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Che cos'è

Si parla di deterioramento cognitivo lieve quando la memoria o altre funzioni cognitive peggiorano più di quanto atteso per l'età, senza compromettere l'autonomia. La demenza comporta invece una perdita di autonomia nelle attività quotidiane.

La causa più frequente di demenza è la malattia di Alzheimer; seguono le forme vascolari, legate a ipertensione e malattie delle piccole arterie, e altre forme degenerative.

Sintomi

Difficoltà a ricordare fatti recenti, domande ripetute, difficoltà a trovare le parole, disorientamento in luoghi conosciuti, difficoltà a gestire denaro o farmaci, cambiamenti dell'umore o del comportamento.

Le cause trattabili

Alcune cause di disturbi cognitivi sono correggibili: carenza di vitamina B12, ipotiroidismo, depressione, effetti indesiderati di farmaci, disturbi del sonno. Inoltre controllare pressione, diabete e colesterolo protegge anche il cervello.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita neurologica quando i disturbi di memoria sono notati dalla persona o dai familiari e tendono a peggiorare.

Chiamare subito il 112 in caso di confusione comparsa all'improvviso, difficoltà a parlare o debolezza di un lato del corpo.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La valutazione definisce il tipo di disturbo e ne cerca le cause:

  • Visita neurologica con test cognitivi
    Valuta memoria, linguaggio, orientamento e autonomia.
    In studio
  • Esami del sangue
    Vitamina B12, folati, funzione tiroidea, glicemia ed emocromo. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Revisione dei farmaci
    Individua farmaci che possono peggiorare memoria e attenzione.
    In studio
  • Valutazione neuropsicologica
    Approfondisce le singole funzioni cognitive.
  • Risonanza magnetica dell’encefalo
    Ricerca segni di malattia vascolare o degenerativa.
    In struttura ospedaliera

Trattamento

La cura è personalizzata e coinvolge anche la famiglia.

  • Correzione delle cause trattabili
    Quando individuate.
    In studio
  • Controllo dei fattori di rischio vascolare
    Pressione, diabete, colesterolo, fumo.
    In studio
  • Farmaci specifici
    Nelle forme indicate, con controlli periodici.
    In studio
  • Stimolazione cognitiva e attività fisica
    Aiutano a mantenere le capacità e l’autonomia.
  • Supporto ai familiari
    Indicazioni pratiche e organizzazione dell’assistenza, anche con visite a domicilio.
    In studio o a domicilio

Domande frequenti

Dimenticare i nomi è normale con l’età?

Qualche dimenticanza occasionale è comune; preoccupano i disturbi che peggiorano e interferiscono con la vita quotidiana.

Si può prevenire la demenza?

Non sempre, ma attività fisica, controllo della pressione, stimoli cognitivi e relazioni sociali riducono il rischio.

Esistono nuove terapie per l’Alzheimer?

Sono stati sviluppati farmaci che agiscono sui meccanismi della malattia, destinati a pazienti selezionati in fase iniziale e gestiti da centri specializzati.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.