Riconoscere un ictus
Chiamare subito il 112 in caso di bocca storta, debolezza o intorpidimento di un braccio o di una gamba, difficoltà a parlare o a capire, perdita improvvisa della vista o dell'equilibrio. Anche se i sintomi passano in pochi minuti, possono indicare un TIA.
Dopo un TIA o un ictus, e in presenza di fattori di rischio, è utile una valutazione per impostare la prevenzione.
Che cos'è
L'ictus ischemico, il più frequente, è causato dall'occlusione di un'arteria cerebrale, spesso per un trombo partito dal cuore, come nella fibrillazione atriale, o da una placca delle carotidi. L'ictus emorragico è dovuto alla rottura di un vaso.
Il TIA, attacco ischemico transitorio, ha gli stessi sintomi dell'ictus ma si risolve in breve tempo: è un segnale d'allarme di un possibile ictus nei giorni successivi.
Fattori di rischio
Ipertensione, fibrillazione atriale, diabete, colesterolo elevato, fumo, sovrappeso, sedentarietà, consumo elevato di alcol, stenosi carotidea e alcune cardiopatie.
Il ruolo del cuore e delle carotidi
Una parte importante degli ictus ha origine cardiaca o carotidea. Riconoscere una fibrillazione atriale, anche silente, o una placca carotidea significativa permette di prevenirli con la terapia adatta.
Valutazione di prevenzione
Nello Studio la valutazione comprende:
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Visita cardiologica e neurologica
Inquadrano eventi, sintomi e fattori di rischio. In studio -
Elettrocardiogramma e Holter ECG
Ricercano la fibrillazione atriale, anche intermittente. In studio -
Ecocardiogramma color Doppler
Individua possibili fonti di emboli cardiaci. In studio -
Eco color Doppler dei tronchi sovraortici
Valuta le placche carotidee. In studio -
Monitoraggio pressorio delle 24 ore
Verifica il controllo della pressione. In studio -
Esami del sangue
Profilo lipidico e glicemia. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio. In studio o a domicilio
Prevenzione
La prevenzione si costruisce sulla causa e sui fattori di rischio.
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Controllo della pressione
È il fattore di rischio più importante. In studio -
Anticoagulanti o antiaggreganti
In base alla causa: anticoagulanti nella fibrillazione atriale, antiaggreganti nelle forme aterosclerotiche. In studio -
Statine
Per ridurre il colesterolo LDL fino agli obiettivi raccomandati. In studio -
Trattamento della stenosi carotidea
Endoarteriectomia o stent, quando indicati. In struttura ospedaliera -
Stile di vita
Niente fumo, attività fisica, alimentazione equilibrata, moderazione nell’alcol. In studio
Domande frequenti
Se i sintomi passano devo comunque chiamare il 112?
Sì: un TIA richiede una valutazione urgente, perché il rischio di ictus è più alto nei giorni successivi.
Come si riconosce un ictus?
Viso asimmetrico, braccio che cade, difficoltà a parlare: se compare anche uno solo di questi segni chiamare subito il 112 e annotare l’ora di inizio.
Dopo un ictus posso guidare?
Dipende dagli esiti; esistono regole specifiche da valutare con il medico.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.