Prevenzione dell’ictus e TIA

L'ictus è un'emergenza in cui ogni minuto conta. Molti ictus si possono prevenire controllando i fattori di rischio e individuando le cause cardiache e vascolari.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Riconoscere un ictus

Chiamare subito il 112 in caso di bocca storta, debolezza o intorpidimento di un braccio o di una gamba, difficoltà a parlare o a capire, perdita improvvisa della vista o dell'equilibrio. Anche se i sintomi passano in pochi minuti, possono indicare un TIA.

Dopo un TIA o un ictus, e in presenza di fattori di rischio, è utile una valutazione per impostare la prevenzione.

Che cos'è

L'ictus ischemico, il più frequente, è causato dall'occlusione di un'arteria cerebrale, spesso per un trombo partito dal cuore, come nella fibrillazione atriale, o da una placca delle carotidi. L'ictus emorragico è dovuto alla rottura di un vaso.

Il TIA, attacco ischemico transitorio, ha gli stessi sintomi dell'ictus ma si risolve in breve tempo: è un segnale d'allarme di un possibile ictus nei giorni successivi.

Fattori di rischio

Ipertensione, fibrillazione atriale, diabete, colesterolo elevato, fumo, sovrappeso, sedentarietà, consumo elevato di alcol, stenosi carotidea e alcune cardiopatie.

Il ruolo del cuore e delle carotidi

Una parte importante degli ictus ha origine cardiaca o carotidea. Riconoscere una fibrillazione atriale, anche silente, o una placca carotidea significativa permette di prevenirli con la terapia adatta.

Valutazione di prevenzione

Nello Studio la valutazione comprende:

  • Visita cardiologica e neurologica
    Inquadrano eventi, sintomi e fattori di rischio.
    In studio
  • Elettrocardiogramma e Holter ECG
    Ricercano la fibrillazione atriale, anche intermittente.
    In studio
  • Ecocardiogramma color Doppler
    Individua possibili fonti di emboli cardiaci.
    In studio
  • Eco color Doppler dei tronchi sovraortici
    Valuta le placche carotidee.
    In studio
  • Monitoraggio pressorio delle 24 ore
    Verifica il controllo della pressione.
    In studio
  • Esami del sangue
    Profilo lipidico e glicemia. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio

Prevenzione

La prevenzione si costruisce sulla causa e sui fattori di rischio.

  • Controllo della pressione
    È il fattore di rischio più importante.
    In studio
  • Anticoagulanti o antiaggreganti
    In base alla causa: anticoagulanti nella fibrillazione atriale, antiaggreganti nelle forme aterosclerotiche.
    In studio
  • Statine
    Per ridurre il colesterolo LDL fino agli obiettivi raccomandati.
    In studio
  • Trattamento della stenosi carotidea
    Endoarteriectomia o stent, quando indicati.
    In struttura ospedaliera
  • Stile di vita
    Niente fumo, attività fisica, alimentazione equilibrata, moderazione nell’alcol.
    In studio

Domande frequenti

Se i sintomi passano devo comunque chiamare il 112?

Sì: un TIA richiede una valutazione urgente, perché il rischio di ictus è più alto nei giorni successivi.

Come si riconosce un ictus?

Viso asimmetrico, braccio che cade, difficoltà a parlare: se compare anche uno solo di questi segni chiamare subito il 112 e annotare l’ora di inizio.

Dopo un ictus posso guidare?

Dipende dagli esiti; esistono regole specifiche da valutare con il medico.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.