Stanchezza persistente

La stanchezza è uno dei disturbi più comuni e ha moltissime cause. Quando dura settimane o limita la vita quotidiana, una valutazione mirata permette spesso di individuarne l'origine.

Revisione medica a cura del Dott. Giovanni Calì, direttore sanitario dello Studio. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Di che cosa si tratta

Si parla di stanchezza persistente quando l'affaticamento dura più di qualche settimana e non migliora con il riposo. Può essere il primo segnale di condizioni facilmente correggibili.

Possibili cause

Anemia e carenze di ferro o vitamina B12; disturbi della tiroide; diabete; malattie del cuore, come scompenso o aritmie; apnee notturne e disturbi del sonno; depressione e ansia; effetti di farmaci; infezioni e malattie infiammatorie; malattie renali o epatiche.

Quando preoccuparsi

Richiede una valutazione più rapida la stanchezza associata a calo di peso non voluto, febbre, sudorazioni notturne, affanno, palpitazioni, sangue nelle feci o perdita di appetito.

Quando rivolgersi al medico

È utile una visita se la stanchezza dura da più di tre o quattro settimane o limita le attività quotidiane.

Chiamare il 112 in caso di stanchezza improvvisa e intensa con dolore al petto, affanno, svenimento o confusione.

Come si fa la diagnosi nello Studio

La valutazione parte da una visita completa e da esami mirati:

  • Visita internistica
    Raccoglie storia clinica, sonno, umore e farmaci in uso.
    In studio
  • Esami del sangue
    Emocromo, ferritina, vitamina B12, funzione tiroidea, renale ed epatica, glicemia e indici di infiammazione. Prelievi in studio il lunedì mattina oppure a domicilio.
    In studio o a domicilio
  • Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma
    Se si sospetta una causa cardiaca.
    In studio
  • Holter o monitoraggio pressorio
    Quando indicati.
    In studio

Che cosa succede dopo

Il percorso dipende dalla causa individuata.

  • Terapia della causa
    Per esempio correzione dell’anemia o di un disturbo della tiroide.
    In studio
  • Revisione dei farmaci
    Alcuni farmaci possono contribuire alla stanchezza.
    In studio
  • Stile di vita
    Sonno regolare, attività fisica graduale, alimentazione equilibrata.
    In studio

Domande frequenti

Può dipendere dall’età?

Una minore energia è comune con l’età, ma una stanchezza nuova o che peggiora va sempre valutata.

Gli integratori aiutano?

Solo se c’è una carenza documentata: assumerli senza indicazione può mascherare il problema.

Russo e mi sveglio stanco: c’entra?

Sì: le apnee notturne sono una causa frequente di stanchezza e sonnolenza diurna e vanno valutate.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del medico.